Tomografia Ottica Computerizzata (OCT)

1 Ottobre 2017

Tomografia ottica computerizzata (OCT)

La Tomografia ottica computerizzata (OCT), è un esame diagnostico non invasivo che permette di ottenere delle scansioni della cornea,  della retina, della testa del nervo ottico per la diagnosi ed il follow-sup di numerose patologie corneali, retiniche e della papilla ottica. Utile nella diagnosi preoperatoria e nel follow-up postoperatorio della gran parte delle patologie oculari che necessitano di un intervento chirurgico, nonché nella valutazione della sofferenza oculare come protocollo pre-intervento di cataratta.

 

  • Che cos’è la tomografia ottica computerizzata (OCT)

Si tratta di una tecnica di diagnosi per immagini non invasiva, basata sull’interferometria a luce bianca o a bassa coerenza, un fascio laser privo di radiazioni nocive che viene impiegato per analizzare le strutture oculari soprattutto corneali, retiniche e del nervo ottico mediante sezioni ad alta risoluzione.

  • A cosa serve l’esame

L’OCT è indicata nei pazienti nei quali si sospetta una malattia della cornea, della retina e del nervo ottico. L’OCT fornisce informazioni sulle alterazioni strutturali della retina, identificandone con precisione la sede. Permette, inoltre, la misurazione automatizzata dello spessore dei tessuti (utile per monitorare l’evoluzione nel tempo delle malattie) e della cornea, analizzandone le alterazioni strutturali e identificando la profondità delle lesioni. La tomografia ottica a radiazione coerente è insostituibile per la diagnosi, il monitoraggio, la decisione clinica riguardo il trattamento di molte malattie importanti della struttura oculare:

  • Degenerazione Maculare senile e giovanile  
  • Distacco sieroso ed emorragico del neuroepitelio retinico e dell’epitelio pigmentato
  • Neovascolarizzazione intraretinica e preretinica
  • Retinopatia Diabetica e Ipertensiva
  • Occlusione Venosa Retinica
  • Corioretinopatie acute e croniche
  • Edema Maculare
  • Atrofia Retinica
  • Foro e Pseudoforo Maculare
  • Patologie dell’interfaccia vitreo-retinica, quali trazioni vitreo retiniche, membrane epiretiniche (pucker maculare)
  • Retinoschisi Foveale
  • Glaucoma
  • Biomicroscopia Corneale
  • Valutazione Angolo Irido-Corneale in HD
  • Pachimetria Corneale in HD
  • Valutazione Cellule Gangliari Retiniche (e progressione del danno)
  • Valutazione Fibre Nervose della Testa del Nervo Ottico (e progressione del danno)
  • Cheratocono
  • Miopia

Come funziona la Tomografia Ottica Computerizzata (OCT)

L’esecuzione è semplice e veloce dura circa 10-15 minuti. Il paziente e’ seduto di fronte allo strumento e viene invitato dall’operatore a fissare una mira luminosa: la scansione parte nel momento in cui viene messa a fuoco la struttura oculare da analizzare.
Con l’avvento degli OCT di ultima generazione l’esame può essere effettuato anche senza la dilatazione della pupilla, previa valutazione da parte dell’operatore medico sanitario, delle caratteristiche oculari e del tipo di patologia che si vuole indagare.

Chi può effettuare la tomografia ottica computerizzata (OCT)

Tutti i pazienti in cui si sospetta una patologia corneale, retinica e del nervo ottico eccetto quelli che presentano notevoli opacità dei mezzi diottrici oculari, importanti alterazioni del film lacrimale ed assenza di fissazione.

La tomografia ottica computerizzata (OCT) è dolorosa o pericolosa

È un esame affidabile, non invasivo, non a contatto, innocuo.

Presso questa struttura si esegue OCT Completo di tutte le strutture oculari mediante attrezzatura di ultima generazione (OCT CIRRUS HD 5000 ZEISS)


Lascia un commento